EU LCS, Summer Split Gruppo B: Bestie mitiche, stelle e orchestre!

Dopo l’analisi del Gruppo A è il momento di passare al secondo girone dell’EULCS.

Maestri del Caos: Unicorns of Love

“L’obiettivo di questo split? Battere i G2.” Queste le parole di Romain nella sua intervista durante la prima sessione di allenamento tutta rosa in Korea. Gli Unicorns hanno superato molte aspettative, soprattutto considerando la formazione che presentava due (quasi) novellini, Xerxe e Samux. Con uno split di esperienza alle spalle ora i due possono mostrare il proprio vero livello, e se la settimana nella Stanza dello Spirito e del Tempo è servita a qualcosa ne vedremo delle belle.

Punto debole: le macro.

Difficilmente si può parlare di punto debole in una squadra che ha mostrato di sapersi adattare ad ogni situazione tranne che contro i campioni, ma è proprio questo che ha fatto la differenza tra unicorni e samurai.  Nonostante i miglioramenti, il famoso “Unicorn Style” al quale si sono ispirati i Fnatic va ancora ritoccato, specialmente contro squadre più strategicamente ferrate.


Risorgere è d’obbligo: H2K

Non era così che sarebbe dovuta andare. Pr0lly e la sua squadra ancora una volta non sono riusciti a raggiungere la finale nonostante gli immensi sforzi. Ma non possiamo giudicare una squadra solo sulla base di una sconfitta ai playoff, oltretutto contro i Fnatic, che hanno giocato vari attacchi a sorpresa durante i draft. C’è un ampio margine di miglioramento, soprattutto nel coordinarsi con la botlane che, a detta dei veterani Jankos e Odoamne, ha potenzialmente maggiore abilità rispetto a Vander e Forgiven. Gli H2K hanno molto da dimostrare, ma poco tempo per farlo.

Punti deboli: La risolutezza.

L’esempio lampante delle mancanze della squadra giunge puntualmente dopo il 25esimo minuto. Nonostante abbiano raccolto tutti i possibili vantaggi, improvvisamente si perde tutto e sono incapaci di gestire teamfight o macro decisive. Sicuramente la fiducia nelle proprie capacità sarà aumentata dopo uno split passato con la nuova botlane, ma tutti vorremmo vedere gli H2K più aggressivi in ciò che fanno.


Il Momento della Verità: Vitality

In ogni lega di ogni sport, c’è sempre quella squadra che sfoggia giocatori eccellenti ma non riesce a tradurre l’abilità in risultati; per l’EU LCS sono proprio i Vitality. Incredibilmente ostacolati da difficoltà con la scelta di un support, i Vitality hanno sofferto per tutto lo Spring. A tappare questa falla ritorna il veterano Vander, dopo un’avventura finita male nello Schalke 04. Se il suo obiettivo era tornare alle LCS, in qualche modo ci è comunque riuscito. Ma il cambiamento che potrebbe veramente fare la differenza tra delusione e successo è il coach: YamatoCannon abbandona il suo progetto a lungo termine con gli Splyce e torna a collaborare con i vecchi colleghi NukeDuck e Vander. Inutile dire che le aspettative sono più che alte per questo quarto team interamente europeo.

Punto debole: Vitality.

I Vitality rimangono pur sempre i Vitality, e con sé portano lincredibile capacità di deludere quando meno ce lo si aspetta. Un consiglio da esperti: non tifateli o rimarrete con l’amaro in bocca. Rallegratevi se vincono, dispiacetevi se perdono, ma non tifateli se temete le delusioni!


L’Orchestra delle Stelle: Splyce

Come in un’orchestra, il merito non è del singolo quando il concerto riesce bene, ma di tutti i musicisti. E sempre come in un’orchestra, quando anche i musicisti sono altamente competitivi, il concerto riuscirà male se il direttore non sa tirare fuori il meglio di loro. Questa metafora probabilmente rispecchia il caso degli Splyce: la dipartita di YamatoCannon colpisce pesantemente la squadra, costretta a sostituirlo con Gevous, un novellino nel suo ruolo, se così si può dire. Mentre tutti i membri sono individualmente competenti nelle loro posizioni e capaci di stupire, Yamato rappresentava una colonna portante della squadra e sarà difficile per gli Splyce ottenere gli stessi successi del passato.

Punti deboli: Nessuna superstar.

La forza degli Splyce risiedeva nella coordinazione e ora che il coach è cambiato è probabile che il loro stile ne risentirà fortemente. In questi momenti serve un giocatore capace di prendere in mano le redini della partita, di essere il leader che non è più Yamato.

Forse Wunder sarà in grado di ricoprire questo ruolo?


Giovani ed ambiziosi: Mysterious Monkeys

Non fatevi confondere dal nome: sono proprio i neopromossi Misfits.Academy, approdati trionfanti alle LCS dopo una corsa miracolosa tra Challenger Series e Promotion Tournament con un risultato di 9-3. A differenza dei colleghi neopromossi, i MyMo decidono di mantenere la formazione originale con l’unico cambio del jungler. Date dunque il benvenuto ai cinque novellini carichi di speranze e sorprese: Jisu, Lamabear, CozQ, Yuuki60 e Dreams saranno capitanati dal veterano ed ex-support Unlimited, che ha già dato prova di come la sua esperienza ed intelligenza possano portare cinque novità sul palco più prestigioso d’Europa.

Punti deboli: L’esperienza.

Forse è troppo presto per deciderlo, ma è naturale che in un ambiente competitivo come quello delle LCS l’abilità acquisita col tempo sia determinante e questa rosa di cinque giovani non ne ha assolutamente. Il loro obiettivo per questo split è proprio questo: raccogliere esperienza, magari stupire, rubare qualche partità qua e là, ma prima di tutto crescere.